Fratellina, il non-senso poetico di Scimone e Sframeli chiude la stagione al TaTÀ
A Taranto il 5 aprile il duo siciliano porta in scena l’opera vincitrice delle Maschere del Teatro 2023

Spiro Scimone e Francesco Sframeli tornano a teatro con Fratellina, spettacolo vincitore del premio Le Maschere del Teatro 2023 come “migliore novità italiana”, in scena sabato 5 aprile alle ore 21 al teatro TaTÀ di Taranto, per la stagione “Periferie” organizzata dal Crest con il sostegno della Regione Puglia.
Scritto da Scimone e diretto da Sframeli, lo spettacolo coinvolge anche Gianluca Cesale e Giulia Weber, con l’allestimento firmato da Lino Fiorito. L’ambientazione è essenziale: due letti a castello e un armadio, simboli di costrizione e protezione al tempo stesso, in uno spazio dominato da una luna di cartone. I protagonisti – Nic e Nac, Fratellino e Sorellina – incarnano un’umanità fragile, sospesa tra il bisogno di contatto e la paura della realtà. “Fratellina” esplora attraverso dialoghi surreali e una lingua dal ritmo musicale i temi della separazione, del desiderio di vicinanza e della perdita dei valori fondamentali.
Il titolo, fusione tra “fratellino” e “sorellina”, supera le barriere dell’identità di genere e prosegue la linea poetica e minimalista già intrapresa dal duo in lavori precedenti come Nunzio, Bar e Pali. “Fratellina” celebra trent’anni di attività della compagnia fondata nel 1994, il cui esordio avvenne con Nunzio, diretto da Carlo Cecchi, che ispirò il film Due amici, vincitore del Leone d’oro alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2002.
Nel tempo la compagnia ha collezionato cinque Premi Ubu e portato i propri testi, tradotti in oltre dieci lingue, in teatri di rilievo internazionale, come il Théâtre du Vieux-Colombier della Comédie Française a Parigi, oltre che in molti altri paesi tra Europa, Canada e Sud America.
Il critico Jean-Paul Manganaro, presentando lo spettacolo, ha sottolineato “la capacità di evitare ogni realismo per affidarsi alla forza poetica del non-senso”, che rimane cifra distintiva di Scimone e Sframeli. “Fratellina” alterna toni ironici e malinconici, rievocando atmosfere beckettiane in cui attese, silenzi e parole giocano un ruolo centrale.
Al termine della rappresentazione è previsto un incontro con il pubblico condotto dalla giornalista Marina Luzzi.
Biglietti disponibili anche online su Vivaticket tramite il sito www.teatrocrest.it. Info e prenotazioni al numero 333.2694897.