Sale l’ansia dell’attesa per la prima assoluta. Sabato 21 dicembre sul palco del Teatro Tarentum, in via Regina Elena 122, la compagnia La Rotaia con un lavoro tutto nuovo. Una commedia comica italo dialettale in due atti dal titolo "Don Donato Provvidenza" Lasse fà à Modonne. Regia di Gianfranco Carriglio. Costumi Ada Mele. Inizio spettacolo ore 21,00. Apertura botteghino ore 19,30. Costo del biglietto posto unico numerato €8,00. Info e prenotazioni al 339.8735616 e 339.4760107. E' gradita la prenotazione. Questo nuovo lavoro della compagnia La Rotaia, come di consueto, è molto divertente. Ben quindici gli attori sul palco a farci calare in una atmosfera d'altri tempi in quella che è l'isola madre. La storia. La trama irriverente apre il sipario su una comunità, legata ad un mix di religione, credenze popolari e superstizioni, inserita in una vicenda che può essere tranquillamente ambientata nella nostra città vecchia. La scena si aprirà nella casa, annessa alla chiesa, di Don Donato Provvidenza, parroco del luogo, con la sua indomabile perpetua Rosa e l’esilarante sacrestano Pasqualino. Un parroco sui generis che, con ogni mezzo, combatte cattive abitudini, litigi e difficoltà esistenziali dei fedeli, provando a consolidare la loro fede con ingenui sotterfugi e finti miracoli. La vicenda ruota intorno a un classico episodio di vita comune: una povera ragazza madre e un rampollo dell’alta società , innamorati, che vorrebbero suggellare la nascita del loro figlio unendosi in matrimonio. Ma il loro sogno non rientra nei piani predisposti per il futuro del giovanotto da sua madre, di discendenza nobile. Intorno a questa vicenda, di per sé semplice, saliranno alla ribalta scenica tanti personaggi, come il Sindaco, un avvocato mangione e semplici pescatori con vicende personali esilaranti. Contrasti e mezze verità, spingeranno il povero Don Donato quasi a uno stato di pazzia, che risulterà il grimaldello di uno stratagemma che farà emergere i “peccati” dei protagonisti della vicenda. La situazione, con molti risvolti comici, richiederà addirittura la presenza del vescovo che nel tentativo di indagare sui “miracoli”, arricchirà un finale che farà sorridere, riflettere ma anche sperare: la speranza che caratterizza l’epoca dei giorni nostri. Il tutto nel classico stile de “ La Rotaia”. Sul palco gli attori: Umberto Marseglia, Bruno Peluso, Mimmo Altomonte, Ada Mele, Caterina Pendinelli, Gianfranco Carriglio, Alma Millarte, Dora De Giorgio, Damiana Labile, Roberta Peluso, Andrea Ricchiuto, Francesco Viesti, Franco Cervino, Ciccio Peluso e Giulio Granio.