L’apertura ai voli civili di linea dell’Aeroporto “Arlotta” di Grottaglie (TA) torna al centro del dibattito politico e istituzionale. La questione, cruciale per lo sviluppo infrastrutturale, economico e sociale della provincia di Taranto, è stata oggetto di due recenti incontri a cui ha partecipato il senatore Mario Turco (M5S), Vicepresidente del MoVimento 5 Stelle e Coordinatore del Comitato Economia, Lavoro e Impresa.

Il primo vertice si è svolto presso la sede di Confcommercio Taranto, alla presenza di tutti i parlamentari ionici e dei comitati pro aeroporto. Successivamente, a Grottaglie, un evento organizzato dal M5S ha visto la partecipazione di associazioni datoriali e sindacati, con un confronto approfondito sul futuro dello scalo.

Dalle riunioni è emersa la necessità di un’azione concreta: Turco ha annunciato di aver elaborato una bozza di interrogazione parlamentare indirizzata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’obiettivo è sollecitare l’indizione della Conferenza dei servizi e ottenere le risorse necessarie per garantire la continuità territoriale della provincia ionica. Il testo dell’interrogazione è stato inviato a tutti i parlamentari del territorio, con la proposta di un deposito congiunto entro giovedì 27 febbraio alle ore 12.

Nel documento, il senatore chiede al ministro competente se intenda attuare la continuità territoriale prevista dall’art. 82 della Legge n. 289/2002, avviando le procedure necessarie per aprire l’aeroporto di Grottaglie ai voli di linea passeggeri. Inoltre, domanda quali risorse verranno destinate per garantire la piena realizzazione del progetto e in quali tempistiche si prevede di intervenire.

“Il territorio di Taranto vive una condizione di isolamento che penalizza famiglie, studenti, cittadini e lavoratori”, afferma Turco. “Anche raggiungere destinazioni non troppo distanti, come la capitale, è oggi estremamente difficoltoso. Mi auguro che tutti i parlamentari rispettino gli impegni presi e che il Governo intervenga al più presto per garantire un diritto da troppo tempo negato alla nostra comunità”.