Arriva il tanto atteso Decreto Taranto, dalle cui prime bozze si evince l’inconsistenza di misure concrete a tutela dell’ambiente nonché dei cittadini. Il governo ha, infatti, pensato bene di limitare il rischio di incidenza ambientale alle zone di Statte e Taranto, estromettendo, senza alcuna ratio logica, i comuni di Massafra e Montemesola, che, contrariamente a quanto è stato ritenuto dai fautori del suddetto Decreto, sono fortemente compromessi da questa “lacerazione” ambientale. Si tratta di un Decreto inibente e farraginoso, che si limita a promuovere incentivi giuridici che, seppur importanti, sono insufficienti a tutelare in maniera tempestiva la popolazione e il territorio. L’approccio a questa problematica tenuto da parte del governo giallo-rosso e dell’amministrazione regionale è stato indubbiamente superficiale e astratto. Non vi sono concrete mozioni per l’edificazione di nuovi presidi ospedalieri e, per assurdo, sono stati depauperati quelli già esistenti; al contrario, necessitiamo di provvedimenti imminenti che non siano vincolati a parole rilegate alla mera propaganda elettorale. L’ultimo quinquennio di operato regionale può essere ritenuto l’ennesimo flop del Centrosinistra, che continua a innescare nei cittadini un forte senso di delusione e sfiducia. Emblematico a tal proposito è l’intervento dell’ex Europarlamentare E. Gentile che, in un’intervista rilasciata al Foggia Today, esordisce con l’affermazione “Emiliano ha fallito su tutto" e continua a inveire contro l’attuale politica regionale, definendo gli amministratori “provinciali”. È chiaro, ormai, che le divergenze e i disaccordi all’interno del centrosinistra sono sempre più accentuati, in virtù delle innumerevoli pecche dovute a una gestione fallimentare che dura, ormai, da ben 15 lunghi anni e che ha annichilito la Puglia.

Salvatore Fuggiano - Direzione nazionale Idea