Teatro: Lino Conte, 50 anni di palcoscenico come attore e autore
Presentata nel foyer del teatro Fusco la mini rassegna allestita per l’occasione

50 anni come attore e autore. Un traguardo importante quello raggiunto da Lino Conte, nostro concittadino, che da mezzo secolo calca le tavole dei palcoscenici. Nella mattinata di lunedì nel foyer del teatro Fusco la conferenza stampa di presentazione della mini rassegna allestita per l’occasione. Lino inizia da bambino con poesie, canzoni e scenette rappresentate a scuola e in parrocchia. Poi una data precisa, il 4 dicembre 1968, che segna l’inizio di un percorso artistico che tuttora lo vede protagonista. Durante l’espletamento del servizio militare nel Battaglione San Marco gli viene affidato dal comando il compito di organizzare uno spettacolo di cabaret per la festa in onore di Santa Barbara che Conte scrive e chiama “Santa Barbara show 68”. Lo spettacolo ebbe un tale successo che alcuni giorni dopo viene premiato dalla Marina Militare come miglior spettacolo allestito per la festa di Santa Barbara. Dopo il congedo Lino Conte intensifica la sua attività puntando sul cabaret approdando nelle piazze del sud Italia. Scrive anche testi teatrali, canzoni popolari e macchiette. La sua produzione prosegue e si arricchisce sempre più. Un curriculum lunghissimo. “50, non mi sembra vero. Non me ne sono accorto. Sono volati, piacevolmente” ha dichiarato Lino Conte “da 50 anni mi emoziono sul palcoscenico e nelle piazze, il teatro è la mia più grande passione e continuerò, finché potrò, a donare emozioni al mio affezionato pubblico. In questi anni tante cose sono cambiate. Ho iniziato come commediografo dialettale e in questi ultimi anni ho visto che il vernacolo è stato un po’ messo da parte. Il mio obiettivo è avvicinare i giovani al teatro e soprattutto al teatro dialettale. In questi anni sono cambiate le scenografie, prima più composite e ricercate, oggi anche, forse, soprattutto per motivi economici si utilizzano le video proiezioni, in tal modo sul palco si può portare tutto ciò che si vuole. Prima c’era tutto un impegno particolare nel realizzare la scenografia, si curavano anche i minimi particolari per far rivivere al pubblico determinate atmosfere e specifici periodi storici. E’ cambiato anche il rapporto con gli attori, ora c’è meno tempo da dedicare alle prove, al teatro amatoriale. Si corre, si corre sempre. Solo la grande passione è in grado di far trovare il tempo da dedicare alla preparazione della prima”. “Essere qui al teatro Fusco è una promessa mantenuta da parte dell’amministrazione comunale, da Fabiano Marti, assessore allo Spettacolo” ha detto Aldo Salamino, direttore organizzativo “abbiamo raggiunto questo primato: essere la prima compagnia ad organizzare una rassegna italo dialettale in questo teatro. La Fita ha voluto aprire alle compagnie amatoriali con una rassegna qui al Fusco”. E per festeggiare questo importante anniversario ecco pronta una rassegna “Si rialzi il sipario” con quattro appuntamenti (di generi diversi). Il primo fissato per domenica 22 dicembre con inizio alle ore 19,45 con la commedia “O te mange sta menestre…o te scitte d’a fenestre” regia di Lino Conte. Sarà possibile acquistare i biglietti per questo primo appuntamento sabato 21 dicembre dalle ore 17,00 alle ore 20,00 al botteghino del teatro Fusco. Gli altri appuntamenti in cartellone: sabato 15 febbraio ore 21,00 “Se potessi avere mille lire al mese” spettacolo di varietà di Lino Conte con la partecipazione straordinaria Luciano Capurro. Giovedì 23 aprile ore 21,00 “Non ti scordar di me” dalla Piedigrotta napoletana all’operetta. Infine il 13 maggio ore 21,00 “A’ facce de ce ne vole male” commedia comica italo dialettale di Lino Conte che ne cura anche la regia. Costo del biglietto posto unico numerato platea €12,50. Galleria e loggia €10,00. Abbonamenti: platea €40,00 – galleria e loggia €32,00. Info e prenotazioni al 342.7103959 e 392.3096037.