Fotovoltaico Mar Piccolo, Confartigianato Taranto: "Preoccupati per turismo e attività economiche"
Il segretario Paolillo invita a una riflessione approfondita: "No a scelte calate dall’alto su un territorio già invaso da infrastrutture"

Preoccupazione crescente a Taranto per il progetto di un parco fotovoltaico galleggiante sul Mar Piccolo. A lanciare l’allarme è Confartigianato Taranto, attraverso il segretario generale Fabio Paolillo, che invita a un confronto pubblico e trasparente prima di procedere con un’infrastruttura che potrebbe compromettere l’ambiente, il paesaggio e l’economia legata al mare.
"La comunità deve poter discutere e analizzare i pro e i contro di una nuova opera calata dall’alto, su un territorio già invaso da infrastrutture industriali" – spiega Paolillo.
L’associazione evidenzia le possibili ripercussioni sul turismo, sulla pesca e sulla mitilicoltura, settori che rappresentano da sempre una risorsa preziosa per il territorio tarantino. "Siamo contrari a questo progetto per come è concepito, con una gigantesca distesa di pannelli e infrastrutture a pochi metri dalla costa, che deturperebbero il paesaggio e l’orizzonte di uno dei pochi luoghi ancora integri".
Tra le perplessità sollevate, anche l’incertezza sulle reali ricadute positive per la comunità locale: "Chi beneficerà dell’energia prodotta? E i tarantini vedranno davvero abbassarsi i costi energetici?" – si chiede Paolillo.
"Non siamo contrari alle energie rinnovabili" – precisa il segretario – "ma crediamo che simili opere vadano realizzate lontano dalla costa, fuori dalla portata visiva e in aree non turisticamente rilevanti. Solo così potrebbero trasformarsi in un’attrattiva e non in un danno permanente".
Confartigianato Taranto invita dunque istituzioni, imprese e cittadini a un confronto serio e consapevole, per non compromettere definitivamente il futuro del Mar Piccolo e dell’intero territorio.