Costanzo Carrieri (foto Todaro/AntennaSud)
Costanzo Carrieri (foto Todaro/AntennaSud)

Sta suscitando dibattito il decreto n. 5 del 30 gennaio 2025, che introduce disposizioni urgenti per il riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) degli impianti di interesse strategico. Al centro delle perplessità vi è la nuova norma che assegna ai gestori degli impianti la responsabilità della Valutazione del Danno Sanitario (VDS), un aspetto ritenuto cruciale per il rinnovo dell’AIA.

L’associazione IO C’ENTRO ha espresso una netta opposizione alla misura, con il suo rappresentante Costanzo Carrieri che denuncia: “È ridicolo avere dalla stessa parte controllore e controllato”. Secondo i critici, la VDS dovrebbe essere condotta da un ente terzo indipendente, in grado di garantire imparzialità nella valutazione e nella successiva concessione dell’AIA.

Un ulteriore punto di contestazione riguarda il ruolo dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), chiamato a verificare i dati trasmessi dai gestori in un arco temporale di soli 30 giorni. Un limite considerato troppo ristretto per un’analisi approfondita.

La questione assume particolare rilevanza alla luce della giurisprudenza europea: la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha infatti stabilito che, in presenza di gravi rischi per la salute umana e per l’ambiente, l’attività dell’ex Ilva deve essere sospesa. Il dibattito rimane aperto sulla necessità di un processo di valutazione più rigoroso e indipendente per conciliare produzione industriale e tutela della salute pubblica.