Da fenomeno di nicchia a simbolo del territorio: la birra artigianale pugliese cresce e si evolve, diventando un’attrazione turistica e un settore sempre più dinamico. Il tema è stato al centro di Splash – Hospitality Expo, evento svoltosi alla Fiera del Levante di Bari, dove Unionbirrai ha tracciato un bilancio dei 17 anni di sviluppo del comparto.
“I birrifici artigianali sono diventati presidi del territorio, capaci di raccontare la Puglia nei loro prodotti e di attrarre visitatori con tour e degustazioni, proprio come avviene per le cantine vinicole e i frantoi”, ha spiegato Donato Di Palma, referente regionale Unionbirrai.
Nuove sfide: mixology e birre analcoliche
Durante l’evento si è parlato anche di tendenze di consumo, come la crescente integrazione tra birra artigianale e mixology. “Abbiamo dimostrato che questi due mondi possono arricchirsi a vicenda, creando nuove esperienze di degustazione”, ha aggiunto Di Palma.
Un altro tema emergente è quello delle birre low e zero alcohol, sempre più richieste dal mercato. “Alcuni produttori pugliesi stanno già sviluppando birre analcoliche di alta qualità, per soddisfare un pubblico più ampio senza rinunciare al gusto”, ha sottolineato Di Palma.
All’incontro hanno partecipato anche Mattia Sansò (MOI Beer), la bartender Giulia Cosentino e gli Unionbirrai Beer Tasters Aristodemo Pellegrino, Pasquale Ursi e Giovanni Gioia.
Dal palco di Bari, l’invito ai consumatori e ai gestori di locali è chiaro: valorizzare la birra artigianale pugliese, autentica espressione della regione da scoprire e gustare ad ogni sorso.
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