Michele Cazzarò: "Taranto, non devi mollare. Puoi salvarti"
- Il ko interno con il Monopoli avvicina il Taranto alla retrocessione diretta?
"È stata una brutta sconfitta, maturata al termine di una prestazione poco esaltante da parte dei rossoblu".
- Questa squadra è veramente da ultimo posto?
"Assolutamente no. La rosa del Taranto è composta da calciatori di categoria che non meritano l'ultima posizione. Nel corso del campionato, però, non hanno mai avuto una vera un'identità di squadra"
- Pensi che l'addio di Maurantonio, Stendardo e Altobello stia condizionando rendimento?
"Parliamo di tre elementi di spessore ed esperienza, che sono sempre risultati importanti per questa squadra. Probabilmente, andava gestito meglio il post aggressione, ora è troppo tardi per ricucire, le parti sembrano troppo distanti".
- Se tu fossi l'allenatore, cosa diresti ai ragazzi per tirare fuori un pizzico di orgoglio?
"Bisognerebbe toccare i tasti giusti, ma a questo punto del campionato e con una classifica drammatica le parole sarebbero inutili. Sono sicuro che una vittoria allontanerebbe molti fantasmi. Lavoro, voglia di sacrificarsi l'uno per l'altro e spirito di gruppo: non bisogna mollare perché in quattro partite può succedere di tutto...".
- In chiusura, più che una domanda, una provocazione: saresti in grado di salvare questo Taranto?
"Una squadra depressa può salvarsi infondendo non solo sicurezza e convinzione, ma anche un pizzico di organizzazione, che in questo momento sta venendo meno...".