Il Museo Nazionale di Chiusi
Il Museo Nazionale di Chiusi

Dal 9 aprile al 6 luglio 2025 il Museo Nazionale Etrusco di Chiusi ospiterà la mostra “Una donna tra le stelle: il mito di Andromeda”, che vedrà protagonisti due preziosi vasi provenienti dal Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MArTa). L'iniziativa nasce da una convenzione di scambio e promozione tra i due musei, suggellata dai direttori Stefano Casciu per la Direzione regionale musei della Toscana e Stella Falzone per il MArTa.

L’esposizione chiusina, realizzata con il contributo del Gruppo Archeologico Città di Chiusi, metterà in luce due capolavori della ceramica apula a figure rosse: un cratere datato 410-400 a.C. con la scena della liberazione di Andromeda da parte di Perseo, e una pelike attribuita al Pittore di Dario, raffigurante un raro momento di riconciliazione tra Andromeda e i suoi genitori, Cassiopea e Cefeo. Entrambi i reperti, originariamente trafugati, sono stati restituiti all’Italia dal Paul Getty Museum di Malibù grazie a un’operazione del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri.

In contemporanea, al MArTa di Taranto, è in corso dal 8 marzo e fino al 6 luglio la mostra internazionale Penelope, a cura di Alessandra Sarchi e Claudio Franzoni e promossa da Electa, che espone lo skyphos attico a figure rosse del Pittore di Penelope, proveniente proprio da Chiusi. Il vaso, datato 440 a.C., raffigura un raro momento mitico in cui Telemaco dialoga con Penelope, seduta davanti alla celebre tela.

La collaborazione è stata resa possibile grazie al lavoro congiunto dei direttori dei due musei, con il supporto di Fabrizio Vallelonga, direttore del museo di Chiusi, e della funzionaria archeologa del MArTa Agnese Lojacono, e rappresenta un modello di valorizzazione condivisa del patrimonio archeologico nazionale.