Il Liceo Battaglini (foto Todaro/AntennaSud)
Il Liceo Battaglini (foto Todaro/AntennaSud)

Il professor Alfio Quarteroni, docente del Politecnico di Milano e riconosciuto a livello internazionale tra i massimi esperti di matematica applicata, sarà ospite del Liceo Battaglini di Taranto per una conferenza dedicata all’Intelligenza Artificiale. L’evento si terrà martedì 4 febbraio alle ore 16 nel Salone di Rappresentanza della Provincia di Taranto, in via Anfiteatro.

L’incontro, intitolato “Intelligenza Artificiale: Miti, Sfide e Opportunità”, offrirà un’analisi approfondita sulle potenzialità e i rischi legati a questa tecnologia. Il professor Quarteroni si soffermerà sui miti e sulle reali implicazioni dell’IA, illustrandone le applicazioni in ambito scolastico e nella vita quotidiana.

L’iniziativa, promossa dal Liceo Battaglini nell’ambito del ciclo di incontri formativi per studenti e docenti, è aperta a tutta la cittadinanza. Patrizia Arzeni, dirigente scolastica dell’istituto, ha sottolineato l’importanza del tema e la volontà di coinvolgere il territorio:
"Si tratta di un argomento di grande attualità e interesse generale. Abbiamo scelto di organizzare l’incontro in un luogo simbolico per la comunità, il Palazzo del Governo, e di estendere l’invito a tutti, indipendentemente dal percorso di studi o dalla professione."

L’evento rientra nel progetto “La scienza a scuola – idee per imparare” promosso dalla casa editrice Zanichelli. La presenza di Quarteroni rappresenta un’opportunità significativa per la città di Taranto: secondo il ranking Top Mathematics Scientists 2022, lo studioso è considerato il primo matematico in Italia e il 48° a livello mondiale. Secondo l’AD Scientific Index 2022, occupa il primo posto in Italia, il quinto in Europa e il 34° nel mondo.

Laureato in Matematica all’Università di Pavia e dottore honoris causa in Ingegneria Navale all’Università di Trieste, Quarteroni è un’autorità nei campi della modellazione matematica, analisi numerica e calcolo scientifico.

"Vogliamo proporre ai giovani esempi positivi di studiosi che hanno saputo sfruttare la tecnologia per accrescere competenze e conoscenze", ha concluso la preside Arzeni, evidenziando l’importanza di un uso consapevole degli strumenti digitali per la formazione delle nuove generazioni.