È di nuovo scontro aperto sull’esternalizzazione degli asili nido comunali. La pubblicazione sull’albo pretorio del Comune di Taranto della determinazione n. 102 della Direzione Pubblica Istruzione e Politiche Giovanili, che avvia la costituzione di un gruppo di lavoro incaricato di predisporre la gara per affidare ai privati la gestione del servizio, ha generato un’ondata di reazioni indignate da parte delle sigle sindacali, delle forze politiche e dei candidati alle prossime elezioni comunali.
Sindacati sul piede di guerra
FP-CGIL e UIL FPL, che da mesi seguono con attenzione l’evolversi della situazione, denunciano la decisione come «un grave atto unilaterale», soprattutto dopo l’incontro dell’11 marzo scorso con il Commissario Straordinario, dottoressa Giuliana Perrotta, durante il quale si era aperto un dialogo costruttivo con le parti sociali.
«È stata tradita la fiducia di chi ogni giorno garantisce un servizio essenziale alla comunità – afferma Cosimo Sardelli (FP-CGIL) – chiediamo l’immediata sospensione della determina e la riapertura urgente del confronto».
Dello stesso avviso Patrizia Catucci (UIL FPL), che parla di «scelta ingiustificabile e pericolosa» per la qualità dell’offerta educativa: «Sottoporre l’infanzia alle logiche di mercato significa compromettere un servizio che andrebbe invece potenziato e tutelato».
Bitetti e il PNRR: “Non si perda il finanziamento”
Sul fronte politico, il consigliere comunale Vincenzo Bitetti interviene sottolineando la necessità di fermare il processo di esternalizzazione e chiede l’immediata adesione al nuovo bando PNRR per gli asili nido, con scadenza il 3 aprile. «Taranto rischia di perdere oltre 5 milioni di euro per 216 nuovi posti 0-2 anni. Serve responsabilità e una decisione che lasci spazio alla prossima amministrazione».
Angolano (M5S): “Una guerra tra poveri, decisa da chi ha già distrutto il servizio pubblico”
Durissima anche la candidata sindaca del Movimento 5 Stelle, Annagrazia Angolano: «Quanto sta accadendo nelle ultime ore ci preoccupa enormemente. Dopo giorni di silenzio, è arrivato un provvedimento privo di condivisione, che apre a una gara per l’esternalizzazione di un servizio fino ad oggi pubblico. Già domani chiederemo un incontro chiarificatore per conoscere nel dettaglio la documentazione tecnica e i margini operativi della scelta compiuta».
Angolano denuncia inoltre un clima di divisione e scarica la responsabilità politica sui precedenti amministratori: «Non resteremo silenti di fronte a chi ha generato una guerra tra poveri, lavoratori da una parte e famiglie dall’altra, entrambe legittimate a rivendicare i propri diritti. È questo il prezzo che i figli di Taranto stanno pagando per colpa degli “esperti di politica amministrativa” che hanno votato il DUP, decretando la disfatta di un servizio pubblico fondamentale per l’infanzia. Gli stessi che oggi si ricandidano per fare altri danni».
Mobilitazione in vista
Nel frattempo, sindacati e cittadini si preparano alla mobilitazione per fermare la gara e salvaguardare la natura pubblica del servizio. La questione è destinata a rimanere centrale nel dibattito politico cittadino, a pochi mesi dalle elezioni.
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